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Osteosarcoma
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- Informazioni generali
- Informazioni sullo stadio della malattia
- Opzioni terapeutiche
- Trattamento in base allo stadio
- Letture consigliate


INTRODUZIONE
I Profili DST sono schede che danno informazioni sintetiche sulla malattia, sulle procedure che il medico attua per la diagnosi e la stadiazione, e sulle terapie disponibili.

Lo scopo di queste informazioni è di preparare il paziente o i suoi familiari al colloquio con l’oncologo fornendogli le informazioni necessarie per rivolgergli tutte le domande cui desidera avere una risposta relativamente alla malattia e al trattamento: l’oncologo è, infatti, l’unico che possa dare i consigli giusti per il singolo caso.


INFORMAZIONI GENERALI

Che cos'è l'osteosarcoma?

L'osteosarcoma è il tumore maligno dello scheletro più frequente. È più diffuso tra gli adolescenti e i giovani adulti e colpisce più frequentemente le ossa vicine al ginocchio, ma può colpire anche altre sedi.


È indispensabile recarsi dal medico di famiglia in presenza di dolore o gonfiore localizzato in un punto qualunque dello scheletro o di una regione ossea.

 

Come si formula la diagnosi?

In presenza di questi sintomi, il medico, dopo la visita, prescrive le analisi del sangue e una serie di radiografie, eventualmente seguite da esami strumentali, e se sospetta che possa trattarsi di un osteosarcoma, consiglia di consultare un oncologo ortopedico. Costui può richiedere una biopsia, che si esegue in ospedale.


Le probabilità di guarigione (prognosi) e la scelta del trattamento dipendono dalla localizzazione e dallo stadio del tumore, dalla possibilità di asportare chirurgicamente più o meno completamente il tumore visibile e/o di distruggere le cellule tumorali con la chemioterapia, dai risultati delle analisi e delle altre procedure diagnostiche, nonché dalle condizioni generali di salute.


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INFORMAZIONI SULLO STADIO DELLA MALATTIA

Lo stadio dell'osteosarcoma

Una volta confermata la presenza del tumore, è necessario eseguire ulteriori accertamenti per verificare se le cellule tumorali si sono diffuse ad altre parti dell'organismo (stadiazione). La stadiazione è importante per la scelta del trattamento più indicato. Purtroppo attualmente non esiste ancora un criterio di stadiazione per l'osteosarcoma; per tale motivo, la maggior parte dei pazienti sono classificati in funzione della presenza del tumore in un solo sito o in più siti, ossia del fatto se la malattia sia localizzata o diffusa, in quanto ciò è importante per la scelta del trattamento più indicato. L'osteosarcoma si definisce quindi come segue:


- localizzato: le cellule tumorali sono circoscritte al tessuto osseo in cui il tumore ha avuto origine o non si sono diffuse oltre il tessuto adiacente;


- metastatico: le cellule tumorali si sono diffuse dal tessuto osseo in cui il tumore ha avuto origine e hanno invaso altre parti del corpo, più spesso nei polmoni, ma possono essere localizzate anche ad altre parti dello scheletro;

- recidiva: una patologia si definisce recidiva quando si ripresenta dopo il trattamento. La recidiva può svilupparsi nella stessa sede del tumore primitivo oppure in un'altra parte del corpo.

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OPZIONI TERAPEUTICHE

Come si tratta
l'osteosarcoma

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento dell'osteosarcoma sono:

  • chirurgia;
  • chemioterapia;
  • radioterapia;
  • terapia con farmaco radioattivo.

La chirurgia è il trattamento fondamentale per l'osteosarcoma. Il chirurgo può decidere di asportare il tumore con un margine di tessuto sano circostante. In alcuni casi può rendersi necessaria l'amputazione parziale o totale dell'arto per garantire che il tumore sia stato rimosso completamente. 


Recenti studi clinici hanno, tuttavia, verificato l'efficacia di un intervento conservativo dell'arto interessato, senza che ciò aumenti il rischio di che la malattia si ripresenti nei pazienti con osteosarcoma non metastatico, che rappresentano la maggior parte dei casi. In pratica, il tumore può essere asportato senza amputazione dell'arto, con la possibilità di reintegrare la parte di osso rimossa con un innesto di tessuto osseo.


La chemioterapia è la modalità terapeutica che provoca la morte delle cellule tumorali attraverso la somministrazione di farmaci, che possono essere assunti per bocca in forma di compresse, oppure iniettati per via endovenosa o intramuscolare. La chemioterapia si definisce trattamento sistemico, perché il farmaco entra nella circolazione sanguigna, si diffonde nell'organismo e in questo modo può raggiungere e distruggere le cellule tumorali che si sono diffuse a distanza. La chemioterapia attuata con somministrazione di più farmaci si definisce chemioterapia di combinazione o polichemioterapia. La chemioterapia attuata dopo la chirurgia, anche se non si rilevano cellule tumorali visibili, si definisce adiuvante. La chemioterapia attuata prima della chirurgia per ridurre le dimensioni del tumore si definisce neoadiuvante.


La radioterapia (detta anche terapia radiante) utilizza radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule neoplastiche e ridurre le dimensioni del tumore. Purtroppo la sua efficacia nel trattamento dell'osteosarcoma è molto limitata, in quanto le cellule tumorali sono poco sensibili alle radiazioni. La radioterapia può essere usata, ad esempio, quando un piccolo numero di cellule tumorali è sfuggito alla rimozione chirurgica.


La terapia con farmaco radioattivo prevede l'impiego del samario, che si somministra per endovena. Questo farmaco si concentra nelle zone di crescita ossea, quindi anche in corrispondenza delle cellule tumorali, ed è utile anche per controllare il dolore provocato dalla crescita tumorale. Il samario danneggia, però, anche le cellule del midollo osseo e per questo motivo può essere seguito dal trapianto di cellule staminali. Si tratta di cellule presenti anche nel sangue periferico, che hanno la capacità di ricostituire il midollo osseo. Le cellule staminali vengono prelevate prima del trattamento con samario, conservate e congelate in attesa di essere prelevate, scongelate e reimmesse nel paziente alla conclusione del trattamento, allo scopo di riformare il midollo osseo danneggiato dalle terapie. 

 

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TRATTAMENTO IN BASE ALLO STADIO

La scelta della terapia dipende dalla sede e dallo stadio del tumore, dall'età e dalle condizioni generali del paziente.


Lo specialista può proporre il trattamento standard per la sua dimostrata efficacia, confermata da esperienze precedenti, oppure la partecipazione a uno studio clinico. La terapia standard non funziona necessariamente per tutti i pazienti e a volte comporta più effetti collaterali di quanto si pensi. Per tale motivo si conducono studi clinici allo scopo di individuare modi più efficaci di trattamento, basandosi sulle informazioni più aggiornate al momento disponibili. 

 

Osteosarcoma localizzato

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia seguita da chemioterapia adiuvante;


- chirurgia seguita da chemioterapia adiuvante;


- radioterapia dopo la chirurgia, quando l'intervento chirurgico non sia stato completo, vale a dire in presenza di un residuo di malattia.


Osteosarcoma metastatico

Le opzioni terapeutiche sono le seguenti:


- chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia seguita da chemioterapia adiuvante;


- chirurgia per asportare il tumore più chemioterapia adiuvante.


Nel caso di osteosarcoma metastatico ai polmoni, la chirurgia, può includere la rimozione del tumore primitivo e anche delle metastasi polmonari.


Osteosarcoma recidivante

Il trattamento dipende dalla localizzazione della recidiva, dal tipo di trattamento che il paziente ha già ricevuto e anche da altri fattori:


- se la recidiva interessa solo i polmoni, chirurgia per l'asportazione delle metastasi, con o senza chemioterapia;


- se la recidiva è localizzata anche ad altri organi, oltre ai polmoni, chemioterapia con combinazione di più farmaci;


- terapia con somministrazione di samario, eventualmente seguita dal trapianto di cellule staminali, per controllare il dolore legato alle metastasi ossee di malattia, e migliorare la qualità di vita dei pazienti.


Si può prendere in considerazione anche la partecipazione a uno studio clinico sulla sperimentazione di nuove modalità di cura.


È bene segnalare che vi sono altre forme di tumore osseo, come l'istiocitoma fibroso maligno, che si tratta come l'osteosarcoma, e il sarcoma di Ewing, che si caratterizza, però, per la presenza di cellule diverse rispetto a quelle dell'osteosarcoma.

 

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LETTURE CONSIGLIATE

- Collana del Girasole: La chemioterapia, La radioterapia

- Profili Farmacologici: Profilo Farmacologico relativo ai farmaci utilizzati per il trattamento


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AIMaC è grata ad AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) Giovani e in particolare al Dott. Massimo Di Maio (Unità Sperimentazioni Cliniche, Istituto Nazionale Tumori – Fondazione ‘G. Pascale’, Napoli) per la revisione critica del testo.   

Ultima revisione: febbraio 2013    
Titolo originale: Osteosarcoma and Malignant Fibrous Histiocytoma of BoneTreatment (PDQ®)

 

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